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Le Funne, il mare e l’internet che fa veri i sogni

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Sono 12 donne, si fanno chiamare Funne, hanno in media 80 anni, vivono a Daone un paese di 600 abitanti tra le montagne del Trentino e hanno un sogno: vedere il mare.

Le Funne ci credono al loro sogno e si danno da fare per raccogliere abbastanza soldi per pagarsi una gita al mare in Croazia.

Ci provano in modo “classico” vendendo torte e in modo “diverso” realizzando un calendario con le loro foto, un po’ tipo “Calendar Girls” ma con i vestiti!

Nessuno dei due espedienti porta abbastanza soldi ma le Funne non si arrendono ed ecco che entra inscena il nipote di una di loro che dice “Proviamo con il crowdfunding”!

E il resto è la storia del sogno di queste donne che si avvera grazie alla Rete, raccontata dalla regista Katia Bernardi nel film documentario “Funne – Le ragazze che sognavano il mare“, uscito il mese scorso in un po’ di sale italiane.

 

Perché ti sto raccontando questa storia?

Perché trovo bellissimo il modo in cui le Funne sono riuscite a realizzare il loro sogno e il fatto che la Grande Rete, quando viene usata bene, ha il potere di far avverare i sogni

Nel caso delle Funne la combinazione vincente che ha scatenato il Popolo della Rete è stata: CrowdFunding + Facebook + Coraggio di Osare

 

Il crowdfunding

Si pronuncia craudfandin ed è una parola composta da due termini crowd = “folla, massa” e funding = finanziamento. Quindi crowdfunding significa finanziamento di massa ed è per la precisione:

una raccolta di fondi online fatta grazie a piccoli contributi di gruppi di persone che condividono un interesse o un progetto o intendono sostenere un’idea innovativa.

Detto in soldoni succede che chi ha bisogno di farsi finanziare un’iniziativa privata o un’opera pensata per il pubblico beneficio o l’avvio di una nuova impresa o la realizzazione di qualche nuovo marchingegno, viene messo in contatto, attraverso appositi siti web, con un numero elevato di persone che possono e vogliono soddisfare il bisogno economico legato all’opera, versando quote piccole o grandi a propria discrezione.

Ed è grazie a questa “trovata del web”  se oggi molti sogni, professionali e privati, riescono a diventare realtà.
Il sogno delle Funne di andare al mare è solo uno dei tanti che il Popolo della Rete ha contribuito a realizzare mettendoci soldi di tasca propria solo per il fatto che l’idea gli sembrava buona o l’intento meritevole.

Sembra infatti che nel solo 2016 la raccolta di finanziamenti attraverso il crowdfunding abbia superato i 90 milioni di euro.

 

La pagina Facebook

La piattaforma di crowdfunding ha permesso alle Funne di raccogliere i soldi necessari alla loro impresa ma è grazie alla pagina creata su Facebook  che queste donne sono riuscite ad arrivare prima nelle bacheche e poi nei cuori del Popolo della Rete Italiano, ancora poco avvezzo all’uso del crowdfunding.

Sfogliando questa pagina (https://www.facebook.com/funne.al.mare/?fref=ts)  che ad oggi ha ricevuto il “Mi Piace” di ben 16.338 persone, si trova un po’ di tutto sulla storia di questo sogno diventato prima realtà ed ora addirittura film. Ma i post più belli sono, a parer mio, sono i primi, ovvero quelli in cui alcune di queste donne che non sanno bene cosa sia e come funzioni internet, né facebook, nè lo stesso crowdfunding che stanno usando, si raccontano in video …e questo ci porta al prossimo punto

 

Il coraggio di osare

Le Funne volevano andare al mare e Erminia, la leader del gruppo, voleva farcele arrivare e per realizzare questo loro sogno hanno avuto il coraggio di entrare in un mondo a loro quasi completamente ignoto (internet e dintorni) mettendosi in gioco in prima persona, mettendoci la faccia e guardando al lato positivo di questo portentoso strumento che è La Rete.

Quando il nipote di Erminia le ha spiegato cosa fosse il Crowdfunding la reazione della donna non è stata di diffidenza verso il mezzo ma solo di titubanza per il fatto che in fondo loro volevano soldi per finanziare una vacanza mica per far chissà quale opera di bene.

Ma il Popolo della Rete decide da solo cosa ritiene di valore e cosa no. I primi soldi sono arrivati da Londra, NewYork e dall’Australia e in 3 giorni le Funne hanno addirittura raddoppiato l’obbiettivo fissato.

Dulcis in fundo, le notizie online girano veloci, così in Croazia sono venuti a sapere la storia della Funne e le hanno accolte a braccia aperte con qualcuno che si è perfino offerto di accompagnare queste donne a vedere il mare.

 

 

 

 

 

 

 

Se ti è piaciuto dillo in giro!

1 Comment

  1. Barbara Zippo ha detto:

    Bellissima iniziativa aiutiamo le Funne!

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